Sarteano: il mio luogo segreto in Toscana

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Confronta
La mia gente è la mia forza. Genuini, autentici, pieni d’iniziativa; così sono i sarteanesi, che siano ristoratori, gestori di strutture ricettive, commercianti, artisti, artigiani o membri di una delle mille associazioni culturali che rendono viva la nostra terra. Scoprili uno ad uno!

papa Pio III è nato qui

In questa casa il 9 maggio 1439 nacque Francesco Tedeschini, che fu papa Pio III tra il 22 settembre al 18 ottobre 1503. Era figlio di Nanni di Piero, che nel 1435 aveva sposato Laudomia, sorella di Enea Silvio Piccolomini, cioè Papa Pio II. Il quale permise al nipote di fregiarsi del suo cognome e

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fortificare ad arte

Fu l'architetto senese Lorenzo di Pietro di Giovanni di Lando detto Il Vecchietta a curare il progetto del castello di Sarteano (come lo vediamo oggi), insieme a un grande esperto di geometria e aritmetica, il senese Pietro di Checco dell'Abaco e a Guidoccio d'Andrea. Realizzarono uno dei primi

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poetici ruderi

La fortificazone medievale di Castiglioncello del Trinoro è una (ri)scoperta recentissima, grazie all'intervento di un imprenditore illuminato che, oltre a trasformare il piccolo borgo in un albergo diffuso, ha finanziato gli scavi e gli studi che hanno consentito la visione dei suoi ruderi. Si

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il più bel monumento ai caduti d'Italia

Il "bel fante", per la sua artistica sobrietà, ben lontana dallo stile trionfalistico dell'epoca, è stato definito dal professor Carlo Cresti dell'Università di Firenze 'il miglior monumento ai Caduti d'Italia'. Fu collocato al centro della piazza principale di Sarteano il 23 Settembre 1923 (oggi

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l'obelisco di Garibaldi

Il monumento dedicato a Garibaldi, un obelisco in pietra con base quadrangolare e lapidi descrittive, si raggiunge attraverso un un percorso panoramico e brevissimo a piedi, dal centro di Sarteano: si trova dietro il parco delle piscine. Si parte da piazza Bargagli, lungo la via di Fuori si imbocca

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l'origine della Giostra

Non è chiara l'origine della Giostra, che si fa risalire al Medioevo. Più chiaro il modo in cui si è giunti, fin dall'inizio del XVII secolo, all'effettuazione costante di questa manifestazione. La storia della Giostra è legata a quella di una compagnia laicale di carità, con cappa nera, dedicata a

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nel nome di san Rocco

Inizialmente i cavalieri giostravano in nome delle compagnie laicali e chiese (non parrocchiali). Dalla fine del 1700 ai primi anni del 1900 i cavalieri gareggiarono a titolo personale, assumendo nomi peculiari come cavaliere del Monte, della Penna, del Montone, del Sole, della Luna, e così via.

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sapori di confine

Sarteano è un incrocio di delizie, che derivano dall'incontro tra val d'Orcia e val di Chiana, e dalla vicinanza dell'Umbria e del Lazio. Il vino ha produzioni limitate, ma di eccellenza. Sull'olio extravergine di oliva di questo Comune (che fa parte dell'associazione nazionale delle Città

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adotta un'aiuola

"Adotta un'aiuola" è un progetto di cittadinanza attiva portato avanti dal Comune, che prevede di concedere la manutenzione e la gestione di spazi verdi pubblici alla cittadinanza, con l'obiettivo di aumentare il senso civico della propria comunità, migliorare la cura del verde pubblico e cambiare

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i due garibaldini sarteanesi

Un parco è dedicato a due sarteanesi sbarcati a Marsala insieme a Garibaldi. Come si legge nella Gazzezza ufficiale del Regno d'Italia del 1878, che riporta l'elenco completo dei "mille" garibaldini, si tratta del numero 605 Margheri Girolamo, nato a Sarteano il 29 gennaio 1841 e Meschini Leopoldo

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il francescano in Terrasanta

Il sarteanese Vincenzo Berdini, dopo aver indossato l'abito conventuale dei francescani, fu il primo commissario della Terrasanta assegnata a questo ordine. Nel 1641 dette alle stampe un libro sulla Palestina, a lungo una pietra miliare per la conoscenza del territorio.

l'eremita conteso

Fra Bonaventura da Chieti, qui nato nel 1557, morì eremita in una grotta nei pressi di Castiglioncello il 7 maggio 1627. Si chiamava Orazio di Antonio de' Venere, della nobile famiglia Valignani, visse e morì in odore di santità. La leggenda narra che alla sua morte nacquero delle diatribe tra i

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i Fanelli, fedeli ai Medici

I Fanelli erano un'antica famiglia sarteanese, che compare già nel primo Statuto comunale conosciuto. Ferdinando I dei Medici concesse il castello di Sarteano, nel giugno del 1590, a Eustachio Fanelli e, alla morte del Granduca, Cosimo II confermò l'investitura estendendola agli eredi, per i

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la vittoria del 29 giugno e Pio III

Nel giugno 1455 il famoso capitano di ventura Giacomo Piccinino, dopo essersi impadronito di Cetona, pose sotto assedio Sarteano. La resistenza degli abitanti, che avevano giurato di morire piuttosto che arrendersi, costrinse il Piccinino a ritirarsi dopo quattro giorni di inutili assalti. La gioia

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il bestemmiatore miracolato

Nel 1229 Alberto di Montauto condusse il primo assedio ben documentato al castello, strappandolo a Siena e concedendolo a Orvieto. La Repubblica senese ne tornò in possesso grazie a Francesco Lippi da Grotti, a cui affidò il comando della guarnigione. Questi, grande giocatore di dadi, con un

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